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RECIDIVA STOP

Uomini consapevoli in territori strutturati

“Recidiva Stop” è un progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità.
Le attività di progetto sono state sviluppate da una rete di soggetti pubblici e privati allo scopo di identificare buone prassi di collaborazione tra i centri antiviolenza rivolti alle donne e i centri per il trattamento degli uomini autori di violenza.

IL PROGETTO

A partire da Gennaio 2019, ha preso avvio il progetto:

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Abbiamo sperimentato pratiche di prevenzione della recidiva, lavorando sia con gli uomini maltrattanti che con le partner vittime di violenza.

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Abbiamo realizzato incontri di formazione per professionisti che si occupano di violenza di genere e con enti pubblici e privati per sensibilizzare il territorio.

Lo scopo finale era quello di creare un modello integrato di intervento che coinvolgesse il centro antiviolenza – partner del progetto – e i centri per uomini maltrattanti, in sinergia con i servizi che inviano le richieste di trattamento per gli uomini autori di violenza.

GLI ATTORI COINVOLTI

Gruppo R, capofila del progetto, è stata affiancata da altri partner attivi nel territorio contro la violenza sulle donne:

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una casa per l'uomo
controveneto-logo
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comune-chioggia
comune-padova-logo

LE FASI DEL PROGETTO

Abbiamo scelto di agire con la sperimentazione di un metodo di intervento attivando il confronto tra i partner e per rendere coerenti le azioni sulle zone del Veneto interessate.
Parallelamente abbiamo svolto un’attività di formazione per il rafforzamento dell’approccio rivolto al trattamento dell’uomo maltrattante per il contrasto alla recidiva di violenza nei confronti della donna.

Il progetto si è articolato in 7 momenti:

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uomini
coinvolti

Trattamento per gli uomini
maltrattanti
: percorsi di gruppo
psico-educativi e percorsi
esperienziali.

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donne colloqui

Attività di “Contatto partner” realizzata con le donne vittime di violenza, compagne (o ex compagne) degli uomini partecipanti ai programmi.

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donne

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colloqui

Attività di “Contatto partner” realizzata con le donne vittime di violenza, compagne (o ex compagne) degli uomini partecipanti ai programmi.

Studio e Analisi del modello collaborativo che renda coerente la metodologia delle varie realtà.

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267

partecipanti

5

momenti
formativi

Incontri formativi per enti pubblici e privati.

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partecipanti

5

momenti formativi

Incontri formativi per enti pubblici e privati.

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Supervisione degli operatori e delle operatrici dei Centri coinvolti.

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Monitoraggio con i servizi invianti (Servizi Sociali, Consultori familiari delle Aziende Ulss, Avvocati, Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna.

Informazione e comunicazione del progetto.

I RISULTATI

Quello che è emerso da questo progetto è un insieme di proposte operative che potranno essere estese a tutta la rete veneta.
Ispirandoci alla Convenzione di Istanbul e alle linee guida nazionali ed europee, vogliamo instaurare una relazione di concreta collaborazione attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche.

Per rendere concreto tutto questo abbiamo individuato alcune raccomandazioni e proposte operative a conclusione dell’esperienza per il supporto delle politiche e l’implementazione di un approccio di intervento integrato e multiattoriale per il contrasto alla violenza di genere:

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Formazione ai servizi pubblici invianti

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Formazione agli educatori dello spazio neutro

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Esportazione a livello regionale del lavoro di riflessione e degli spunti migliorativi di intervento

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CENTRI ANTIVIOLENZA E CENTRI PER AUTORI: UN MODELLO DI COLLABORAZIONE

Il modello di collaborazione tra Centri antiviolenza e Centri per autori che proponiamo ha come scopo principale la protezione delle vittime e prevede una serie di attività che vadano a tutelare donne e minori.

Fase 1 – INCONTRO TRA LE EQUIPE
dei servizi coinvolti

Obiettivi:

  • conoscenza preliminare
  • confronto su possibili visioni differenti (metodologiche e/o ideologiche), condivisione degli obiettivi comuni e sviluppo di fiducia reciproca;
  • rendere l’utente consapevole che i due servizi collaborano e condividono uno stesso focus;
  • sapersi confrontare con l’utente avendo in mente in maniera precisa il parallelo percorso dell’altro membro della coppia (o ex);
  • arginare eventuali attese irrealistiche spesso veicolate dall’uomo alla donna rispetto ad un suo immediato cambiamento e quindi prevenire eventuali drop-out.

Fase 2 – Incontri periodici tra operatori
e operatrici dei due Centri

Obiettivi:

  • valutazione del rischio condivisa;
  • rilevazione delle recidive;
  • misurazione del cambiamento individuale.

Al di fuori degli incontri standardizzati, è bene che ci siano contatti informali tra i Centri.
Questo è consigliato soprattutto nel caso di cambiamenti significativi nella vita della coppia e/o della famiglia (nascite, lutti, separazioni, ecc.), che creano situazioni critiche ,rendendo così necessaria una rivalutazione, condivisa, del rischio.

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Formazione congiunta propedeutica a procedure e linee guida

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Rilevazione congiunta della recidiva, anche della violenza psicologica

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Continuità di lavoro e confronto con i centri antiviolenza

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